La domanda che molti italiani si pongono in questi ultimi tempi riguarda i nuovi aumenti del prezzo benzina per il prossimo 2017. Come da titolo, con questo articolo ci proponiamo di rispondere al quesito in oggetto indicando inoltre gli sviluppi e i motivi in proposito del rincaro sulle nuove accise.
Maggiorazioni sul prezzo benzina e gasolio? Le risposte del Governo
Dopo le ultime indiscrezioni trapelate in proposito dell’aumento dell’IVA non più per il prossimo anno, bensì prorogato per il 2018 con rispettive aliquote previste del 13 e del 25%, si parla parecchio di un possibile aumento delle accise inerenti al prezzo benzina e diesel che andrebbero in vigore dal prossimo gennaio 2017. La notizia sul rincaro ha tenuto sospeso il web per circa 24 ore, dopodiché la risposta del Governo.
Il motivo della nuova tassazione di cui si è parlato in principio era una mera conseguenza della legge finanziaria del 2014 che sarebbe dovuta entrare in vigore automaticamente nel caso in cui la giunta futura non avesse tenuto necessario attuare emendamenti. Ecco invece che nelle ultime ore il Governo Renzi rende pubblica la smentita ribadendo in via ufficiale che non entrerà in funzione alcun rincaro delle accise sulla benzina o sul gasolio per il prossimo 2017.
A vietare ulteriori modifiche viene in aiuto la Legge di Bilancio 2017, la cui recente approvazione cancella in via definitiva le misure dei precedenti provvedimenti a lungo termine in merito, istituiti dal Governo Letta. Quest’ultimo piano prevedeva la maggiorazione dei costi del carburante affinché le casse dello Stato potessero percepire circa 220 milioni di euro per il 2017 e, cifre sull’ordine dei 200 milioni, per l’anno successivo.
Stato attuale della tassazione sui carburanti e ulteriori informazioni sulla questione
Dunque, una buona notizia finalmente pare demolire del tutto il timore del rincaro nato in questi ultimi giorni dopo alcuni appelli del coordinatore della CGIA (acronimo di Associazione Artigiani Piccole Imprese) di Mestre, Paolo Zabeo. Nell’allarme di quest’ultimo si rammentava che, malgrado il prezzo relativamente contenuto attuale, addirittura 8 sono stati i rincari delle accise su benzina e gasolio dal 2011 che hanno concorso ad aumentare il prezzo della benzina e del gasolio rispettivamente del 29,1% e del 46%.
Per rispondere in ultimo alla domanda posta nel titolo non possiamo che affermare sì, il Governo ha bloccato gli aumenti al costo del carburante. Ad oggi, 30 ottobre 2016, bisogna soltanto attendere l’annuncio del rilascio ufficiale del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per comprendere quale sarà il prezzo del carburante in vigore dal prossimo gennaio 2017, ovviamente privo di tassazioni extra.
Niente scherzetti inaspettati per gli automobilisti, motociclisti e consumatori italiani per questo Halloween 2016. Se considerassimo di tanto in tanto quanto incidono le accise sul prezzo effettivo che paghiamo quotidianamente per mettere benzina o gasolio, sorgerebbe palese l’immensa incoerenza di un ulteriore rincaro. La tassazione attuale, difatti, incide del 69% su un pieno di benzina e del 67% su un pieno di gasolio secondo la lamentela di cui sopra espressa da Paolo Zabeo.
La tempestività con cui il Governo Renzi ha scongiurato un grande problema paventato già con la cosiddetta ‘Voluntary Discolsure’ e che avrebbe potuto gravare negativamente sugli sviluppi del Referendum Costituzionale, si è rivelata in conclusione del tutto efficace.